Furto di identità: come funziona e quali i rischi

8 Feb 2021 | Rischi Online

Il furto di identità è una pratica molto diffusa online. Viene messo in atto in diversi modi, sempre con lo stesso scopo: sottrarre i dati personali della vittima per poi utilizzarli a fini illegali.

Per fingersi qualcun altro sul web sono sufficienti davvero poche informazioni, possono bastare anche solo il nome e cognome o l’e-mail.

Se ti hackerano la casella di posta elettronica possono facilmente accedere a tutti gli account e i servizi a cui quella e-mail è collegata. E arrivare, ad esempio, alla tua carta di credito.

L’importo medio della singola frode è di 5.792€.
Nei primi 6 mesi del 2020 i casi di furto di identità in Italia sono 11.200 per un danno stimato intorno ai 65 milioni di euro.
(fonte Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità CRIF-MisterCredit)

 

Come fanno a rubare l’identità?

 

Tra le tecniche di furto di identità più diffuse ci sono il phishing e la creazione di finti account social.

Il phishing, via e-mail o via SMS, è una tecnica che permette di agire su grandi quantità di utenti. In questo modo gli hacker sperano che qualcuno abbocchi all’amo. I messaggi che ricevi contengono strane richieste. Può essere un problema con un conto online o ti dicono che devi aggiornare la tua password. E che devi accedere subito al link contenuto nel messaggio. Ma il link è fasullo e ti porta su un sito clonato appositamente per rubarti dati.
Se non ti fai prendere dalla fretta e leggi con attenzione queste e-mail o questi SMS, potresti trovare errori di ortografia o di sintassi, contenuti vaghi e una richiesta urgente.

Le truffe di phishing riguardano nella maggior parte dei casi il settore bancario. E’ importante ricordare che nessuna banca chiederà informazioni riservate via e-mail o SMS.

Strettamente collegata al phishing è la creazione di finti account social. Gli hacker possono creare facilmente un profilo fake.

Questi profili falsi vengono utilizzati per inviare messaggi violenti o discriminanti. O spiare altri utenti.  O per inviare link di phishing per rubare i dati personali degli amici della vittima.
Le informazioni sottratte verranno poi vendute nel dark web.

Può succedere proprio a tutti. Anche il noto cuoco Simone Rugiati ha subito la clonazione del suo profilo Facebook.
Il profilo falso veniva utilizzato per pubblicizzare un concorso a premi.
Per vincere era necessario inserire i propri dati. Tante persone ci sono cascate.
Lo chef ha prontamente avvisato i suoi follower e segnalato l’accaduto alle Autorità.

 

Come difenderti dal furto di identità?

 

Non esiste una soluzione infallibile, ma esistono strumenti per limitare i rischi. Per molti servizi esiste l’autenticazione a due fattori che rende più difficile ogni tentativo di accesso da parte dei malintenzionati.

Grazie a questa impostazione, ad ogni accesso ti viene chiesta non soltanto la password ma anche un codice di verifica generato automaticamente e inviato su un secondo dispositivo. Così per gli hacker non sarà più sufficiente essere in possesso della tua password per accedere illegalmente ai tuoi dati. Questo sistema è già stato implementato dalle banche, dalla pubblica amministrazione e da molti servizi online come provider e-mail e social network proprio per rendere più difficile il lavoro degli hacker.

Un altro sistema di difesa è sicuramente una migliore gestione delle password. La scelta di un password efficace è uno dei modi migliori per garantire la sicurezza dei tuoi account. Ma ancora più importante è il suo  aggiornamento periodico. Puoi anche attivare tutti gli strumenti messi a disposizione dai tuoi dispositivi come il pin, l’impronta digitale o il riconoscimento facciale per proteggere la tua identità dai pericoli online. 

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