Avevamo già parlato di Facebook hackerato lo scorso febbraio, quando Alon Gal aveva denunciato la presenza di moltissimi dati di account Facebook italiani su un canale Telegram 

Perché stiamo parlando ancora oggi di Facebook hackerato? 

Perché purtroppo gli effetti del data breach avvenuto all’inizio del 2020 si stanno vedendo in questi ultimi mesi. 

febbraio 2021 era stata tentata una vendita tramite un bot di Telegram e per fortuna la piattaforma era subito intervenuta per bloccare questa attività illecita, ma non si poteva escludere che tutti i dati o parte di essi fossero stati acquisiti da qualcuno intenzionato a utilizzarli per scopi illeciti. 

Il 3 aprile scorso è stato caricato su un famoso forum di pirateria online il database sottratto in occasione del data breach. Oltre 500 milioni di dati personali sono stati resi pubblici nel dark web e disponibili per chiunque sapesse dove cercarli. Tra questi, 35 milioni sono di italiani iscritti a Facebook. 

Alcuni controlli a campione hanno permesso di verificare l’autenticità dei dati e sì, sono veri e provengono proprio da Facebook. Stiamo parlando di nomi, cognomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono e in alcuni casi anche di indirizzi di lavoro e di casa.  

La stessa Facebook ha affermato che i dati provengono da un furto realizzato nel 2019 e risolto nello stesso anno. Peccato che nel frattempo questi dati siano passati di mano in mano fino a diventare di dominio pubblico.  

Facebook hackerato, come possiamo difenderci? 

Sicuramente la prima cosa da fare è cambiare password e sceglierne una sicura per Facebook, e ricordarsi di farlo con una frequenza di circa 3 mesi. In questo modo, anche in caso di dati sottratti, le password vecchie non permetterebbero agli hacker di accedere ai nostri account. 

Per difenderti, puoi verificare se i tuoi dati rientrano tra quelli trafugati: con l’abbonamento a CybeRefund avrai sotto controllo le tue informazioni online 24/7 (Nome, Cognome, E-mail, Username, Telefono, Data di nascita, Indirizzo, Codice fiscale, Carte di credito, Conti bancari, Documenti d’identità, Gamertag). Riceverai una notifica ogni volta che i dati personali compaiono in un flusso anomalo. Se la tua identità dovesse essere a rischio, l’abbonamento garantisce assistenza legale e copertura delle spese legali fino a 10.000 euro. 

Sul sito Have i been pwned puoi vedere se anche i tuoi dati sono coinvolti, inserendo il tuo indirizzo e-mail. 

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