Facebook hackerato: a rischio 36 milioni di utenti italiani

23 Feb 2021 | Rischi Online

Gli hacker hanno rubato i dati di 533 milioni di utenti nel mondo di cui 36 milioni di account Facebook italiani, la quasi totalità degli utenti del social network nel nostro paese.

In Italia gli utenti attivi su Facebook sono 38,4 milioni
(AGCOM –2020)

Quali dati sono finiti nelle mani degli hacker?

 

Alon Gal, co-founder di Hudson Rock azienda israeliana che si occupa di sicurezza informatica e cyber crimine, ha denunciato a gennaio 2021 la presenza di moltissimi dati personali di utenti Facebook in vendita su un canale di Telegram.
Un’occasione imperdibile per chiunque volesse acquistare illegalmente informazioni personali con cui poter rubare identità e sottrarre denaro ai legittimi proprietari.
I dati includono nome, cognome, indirizzi e-mail, situazione sentimentale e numero di telefono.

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Sempre Alon Gal dichiara su Twitter il 14 gennaio 2021 che nei primi mesi del 2020 alcuni hacker hanno sfruttato una falla nei sistemi di sicurezza di Facebook che permetteva di risalire dai dati degli account ai numeri di telefono degli utenti. Gli hacker hanno così potuto creare un gigantesco database di dati rubati.

 

La violazione risale a qualche mese fa. Ma perchè si è tornati a parlarne?

 

Perchè i pericoli per gli utenti Facebook sono molto attuali.
La denuncia di Alon Gal fa riferimento a una tentata vendita da parte di un hacker di queste informazioni tramite un bot su Telegram all’inizio di quest’anno.
Telegram si è subito attivata per bloccare questa azione di compravendita, ma c’è il rischio che altri strumenti vengano sfruttati dai truffatori per guadagnare da questa grande mole di dati a disposizione.
Non sappiamo se gli hacker si fermeranno a questo punto: sui forum in rete corre voce che stiano studiando soluzioni alternative per riattivare la vendita.

Come possiamo proteggerci?

 

Non possiamo eliminare i rischi che corriamo utilizzando i nostri dati online, ma dobbiamo essere consapevoli che esistono e prevenirli. Per rendere più difficile la vita degli hacker abbiamo sicuramente due strade: aggiornare la password e fare attenzione alle e-mail di phishing.

Cambiare con regolarità le nostre password, idealmente ogni tre mesi, ci permette di rendere inutilizzabili eventuali dati sottratti illegalmente.
Come in questo caso, le informazioni acquisite dagli hacker possono restare sul mercato anche per molti mesi dopo essere state rubate, ma se nel frattempo le nostre password sono state aggiornate quelle precedenti non potranno essere utilizzate.

Anche stare attenti alle e-mail di phishing è importante. Chi entra in possesso di questi indirizzi di posta potrebbe inviare ai legittimi proprietari delle comunicazioni ingannevoli. Si tratta ad esempio di messaggi per chiedere di aggiornare le password o altre credenziali e in quel modo portare i malcapitati su siti clonati con lo scopo di rubare informazioni personali.

Fare attenzione quando riceviamo una e-mail dal contenuto poco chiaro, che richiede azioni immediate, è un modo per vivere il web in maggiore sicurezza e per proteggerci dai rischi online.

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