Bonus mobilità tra phishing e Spid

13 Gen 2021 | Sicuri online

Dal 14 gennaio al 15 febbraio 2021 sarà nuovamente possibile chiedere il bonus mobilità. Un contributo massimo di 500€ per coprire fino al 60% della spesa effettuata per biciclette, monopattini, segway o e-bike, nel periodo dal 4 maggio al 31 dicembre 2020.

600.000 iscrizioni alla piattaforma www.buonomobilita.it nel famoso click day del 3 novembre 2020, 558.725 i rimborsi già erogati. 
(fonte Ministero dell’Ambiente)

Bonus mobilità: attenzione ai siti fasulli

 

Il bonus bici ha fatto gola a molti italiani, ma anche gli hacker non si sono fatti sfuggire questa opportunità: già prima del click day del 3 novembre erano comparsi alcuni siti fake che utilizzavano parole molto simili a quelle del portale ufficiale del Ministero dell’Ambiente (www.buonomobilita.it). Ad esempio, buonomobilità.it che si distingueva solo per la a accentata finale, oppure bonusmobilita.it e bonusmobilità.it che sfruttavano l’uso comune di bonus in alternativa a buono.

Con le classiche email di phishing, gli hacker cercano di attirare più persone possibili su piattaforme create ad arte per sottrare informazioni personali e credenziali agli utenti che compiono l’accesso sui portali ingannevoli.

Bonus mobilità: attenzione agli accessi tramite Spid

 

Per accedere al portale ufficiale del buono mobilità è necessario accreditarsi utilizzando le proprie credenziali Spid. Tra i vari provider che offrono questo servizio c’è anche Poste Italiane. Per sfruttare il grande traffico online collegato al click day, sono stati creati dei siti malevoli con lo scopo di intercettare gli utenti con credenziali Spid delle Poste Italiane e sottrarre informazioni personali e dati di accesso. Le credenziali Spid, infatti, permettono di accedere a moltissimi servizi che contengono nostri dati sensibili come quelli legati al lavoro, alla salute e ai nostri conti. Questa campagna di phishing via email o SMS invitava gli utenti Spid Poste Italiane ad aggiornare le proprie informazioni per poter essere sicuri di ricevere il bonus mobilità. Molti siti falsi sono stati individuati in tempo perché si potesse correre ai ripari, ma il rischio per gli utenti di Poste Italiane che abbiano compiuto un accesso a quel portale è tuttora alto.

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